Workshop

“Il colore è la lingua dell’anima della natura, la lingua dell’anima dell’universo. Il colore è l’anima che è diventata visibile.” (R.Steiner)

Propone corsi per l’autoproduzione di acquarelli, inchiostri e pastelli per disegno e scrittura, colori naturali per la tinteggiatura murale e l’antico trattamento naturale del legno per piccoli manufatti e in casa. Si imparerà come  utilizzare piante tintorie, resine naturali, oli essenziali, caseina, calce e terre naturali usando tecniche semplici e di facile realizzazione domestica.

I corso po accogliere da un min. di 5 a un max. di 15 partecipanti. In italiano, tedesco e inglese.

Roland Krappmann inizia nei primi anni Ottanta a formarsi in un collettivo di stampa alternativa in serigrafia, offset e fotografia; si occupa in seguito di bioedilizia in un collettivo che recupera diverse case tradizionali tedesche in legno, argilla e paglia. Apre un laboratorio artistico e con la tecnica dell’airbrush dipinge macchine, moto e numerosi circhi tradizionali tedeschi. Dal 2010 vive nell’Ecovillaggio “Il Vignale” nella Maremma laziale, dove nasce il giardino dei colori e un laboratorio di ricerca sui colori naturali; ha in previsione la pubblicazione di un manuale per l’autoproduzione di colori naturali per disegnare. Roland è anche clown, giocoliere e attore.

Oggi viviamo in un mondo colorato dove le superfici dei vestiti, della casa, della macchina, del posto di lavoro della scuola… sono plastificati con resine sintetiche  petrolchimiche. Con questi collanti si fissa la materia colorante composta in gran parte da metalli pesanti altamente tossici (per esempio il colore metallizzato delle macchine) e da coloranti sintetici (nei giocattoli, negli alimenti..) che creano nella produzione scarti tossici che inquinano dalla fine del 1800 ad oggi l’aria, l’acqua, le piante e i nostri corpi.
Il colore di un oggetto spesso dopo un anno è fori moda però resta per centinaia di anni invariato nella discarica, come le carcasse delle nostre macchine metallizzate.
Ormai anche il legno dei nostri mobili è diventata un rifiuto speciale, ricoperto di strati di resine sintetiche piene di fungicidi e pesticidi.
In questo cocktail tossico ci siamo dimenticati della sapienza popolare di migliaia d’anni sulle materie coloranti naturali.
Le terre naturali  (ossidi) sono quasi introvabili oggi, mentre un secolo fa facevano parte della vita quotidiana, negli acquarelli,  nei pastelli, nella casa, sulla carta da pareti e nel trattamento del legno.